In breve: La “cataratta” è l’opacizzazione progressiva del cristallino naturale dell’occhio. I primi sintomi sono vista annebbiata, colori sbiaditi e fastidio causato dalle luci abbaglianti. La cataratta non si elimina con colliri, occhiali o esercizi. La soluzione è l’intervento chirurgico, consigliato quando la vista inizia a ostacolare la vita quotidiana: non è necessario aspettare che la cataratta “maturi”.
Che cos’è la cataratta?
Dietro l’iride (la parte colorata dell’occhio) si trova il cristallino naturale. Quando è trasparente, mette a fuoco la luce sulla retina e ci permette di vedere nitidamente. La cataratta compare quando il cristallino perde la sua trasparenza. La luce non lo attraversa più in modo limpido e la vista appare come dietro un vetro appannato.

La cataratta si sviluppa solitamente lentamente, nell’arco di mesi o anni, e può colpire uno o entrambi gli occhi. Spesso un occhio peggiora più rapidamente dell’altro, quindi il cambiamento non si nota subito. La cataratta diventa molto comune con l’avanzare dell’età. Secondo il National Eye Institute degli Stati Uniti (NEI), più della metà delle persone di 80 anni o più ha la cataratta o è stata operata per rimuoverla.
Quali sono i sintomi della cataratta?
I primi sintomi compaiono spesso mentre si legge o si guida di notte. I più comuni sono:
- vista offuscata, annebbiata o sbiadita;
- le luci abbagliano: il sole e i fari delle auto sembrano più intensi di prima;
- aloni luminosi intorno alle lampade;
- difficoltà a vedere di notte o in condizioni di scarsa illuminazione;
- i colori appaiono più spenti o tendenti al giallo;
- necessità di più luce per leggere;
- la gradazione degli occhiali cambia spesso;
- visione doppia da un occhio solo.
Questi sintomi possono essere causati anche da altre malattie oculari, come il glaucoma o problemi alla retina. Perciò, solo una visita oculistica completa può stabilire se la causa è la cataratta o qualcos’altro.
Quali sono le cause della cataratta?
La causa più frequente è l’età: con il passare degli anni, le proteine del cristallino cambiano e questo si opacizza. La cataratta può comparire prima o progredire più rapidamente in presenza di:
- diabete;
- fumo;
- consumo elevato di alcol;
- casi di cataratta in famiglia;
- esposizione prolungata al sole senza occhiali protettivi;
- uso prolungato di corticosteroidi (colliri, compresse o spray);
- colpi o lesioni all’occhio;
- precedenti interventi agli occhi;
- altre patologie oculari.

La cataratta congenita può colpire anche neonati e bambini. Se i genitori notano una pupilla bianca o che il bambino non riesce a fissare lo sguardo, è necessario consultare tempestivamente un oculista.
La cataratta si può eliminare con colliri, occhiali o esercizi?
No. Non esistono colliri, farmaci, vitamine o esercizi che possano rendere di nuovo trasparente il cristallino. Nelle fasi iniziali, un nuovo paio di occhiali, una migliore illuminazione per leggere e gli occhiali da sole possono rendere la vita più facile per un po’. Quando la cataratta si aggrava, la soluzione è l’intervento di cataratta, durante il quale il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con una lente artificiale.
Molte persone si chiedono se la cataratta si possa rimuovere con il laser. Il laser per la correzione della vista (LASIK, SMILE Pro) non rimuove la cataratta; lo spieghiamo nel dettaglio in si può rimuovere la cataratta con il laser.
Quando è necessario operare la cataratta?
Un tempo si diceva che la cataratta dovesse «maturare» prima dell’intervento. Oggi non si aspetta più. L’intervento è consigliato quando la vista ridotta inizia a creare difficoltà: nella lettura, al lavoro, nella guida notturna o nelle attività quotidiane. Chi guida ogni giorno o svolge lavori di precisione può sentirne il bisogno prima di altri.
L’oculista tiene conto di:
- quanto vedete con ciascun occhio;
- quanto vi danno fastidio le luci intense;
- della salute della cornea, della retina e del nervo ottico;
- del vostro lavoro, delle vostre attività e delle vostre aspettative.
L’intervento può essere consigliato anche quando la cataratta impedisce al medico di esaminare e curare un’altra patologia, per esempio della retina o il glaucoma.
Come si diagnostica?
La visita per la cataratta è breve e indolore. Comprende la misurazione della vista, l’esame dell’occhio con il biomicroscopio (lampada a fessura) e la misurazione della pressione oculare. Di solito si dilata la pupilla con delle gocce, così il medico può esaminare la retina. Quando si decide di procedere con l’intervento, si effettuano misurazioni specifiche (biometria) per scegliere il potere della lente da impiantare.
Se non fate un controllo da tempo, scoprite con quale frequenza fare un esame della vista.

Come si svolge l’intervento — in breve
L’intervento di cataratta si esegue di solito in giornata, in anestesia locale, e il paziente torna a casa lo stesso giorno. Attraverso un’incisione molto piccola, il chirurgo rimuove il cristallino opacizzato e impianta una lente artificiale. Un intervento standard dura circa 15–20 minuti. Secondo il NEI, la chirurgia della cataratta è molto sicura e 9 persone su 10 vedono meglio dopo l’intervento. Il miglioramento della vista varia da paziente a paziente e dipende anche dalla salute della retina e del nervo ottico.

La scelta della lente viene fatta insieme al medico. Le lenti monofocali offrono una visione nitida principalmente a una sola distanza. Le lenti multifocali mirano a ridurre la necessità di occhiali a più distanze, ma non sono adatte a tutti i pazienti. Tutte le fasi, dalla visita ai controlli postoperatori, sono descritte nella pagina intervento di cataratta a Tirana. La clinica ha anche un video sulla sostituzione del cristallino.
Quando contattare subito il medico dopo l’intervento?
La vista migliora gradualmente e nei primi giorni è normale avvertire una lieve irritazione. Contattate subito la clinica se compaiono:
- dolore intenso;
- improvviso calo della vista;
- arrossamento in aumento;
- secrezioni dall’occhio;
- molti nuovi corpi mobili o lampi di luce;
- un’ombra simile a una tenda che scende sul campo visivo.
Domande frequenti
La cataratta può tornare dopo l’intervento?
Il cristallino rimosso non ricresce. Dopo mesi o anni, la membrana che sostiene la lente artificiale può opacizzarsi: si parla di «cataratta secondaria». Non è una nuova cataratta e di solito si tratta con una breve procedura laser in clinica.
Si operano entrambi gli occhi nello stesso momento?
Di solito gli occhi vengono operati in giorni diversi, così il primo può guarire ed essere controllato prima di intervenire sul secondo. La decisione viene presa dal chirurgo caso per caso.
L’intervento è doloroso?
L’occhio viene anestetizzato localmente. Durante l’intervento potreste avvertire una leggera pressione o vedere delle luci, ma non sentirete dolore.
Quanto tempo ci vuole prima di poter leggere o guidare?
Dipende dalla guarigione e dall’altro occhio. Dopo i primi controlli, il chirurgo vi dirà quando potrete riprendere a guidare, lavorare e fare sport.
Fonti
- National Eye Institute (NEI) — Cataracts
- American Academy of Ophthalmology — What Are Cataracts?
- American Academy of Ophthalmology — Cataract Symptoms
- NHS — Cataracts
- NHS — Cataract surgery
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