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Vitrectomia: come si esegue e quanto dura il recupero

Trattamenti
8 min di lettura
Pubblicato da
Dr. Nishant Taneja
(Novembre 4, 2026)
Revisionato medicalmente dal Dott. Nishant
Vitrektomia në Indian Eye Institute: aparati Stellaris Elite në sallën e operacionit

In breve: La vitrectomia è un intervento in cui il chirurgo rimuove il gel all’interno dell’occhio (il corpo vitreo) per raggiungere la retina e ripararla. Si esegue in caso di distacco della retina, malattie della macula, sangue all’interno dell’occhio, complicanze del diabete, lesioni o infezioni. Al termine, l’occhio viene riempito con soluzione salina, gas o olio di silicone. In genere l’occhio guarisce nel giro di alcune settimane, mentre la vista può migliorare nell’arco di mesi. Con una bolla di gas nell’occhio non si può viaggiare in aereo.

Che cos’è la vitrectomia?

La parte centrale dell’occhio, dietro il cristallino, è riempita da un gel trasparente: il corpo vitreo. Occupa circa due terzi del volume dell’occhio. Con l’età, il gel può staccarsi dalla retina e, talvolta, lacerarla durante il distacco.

Durante la vitrectomia, il chirurgo rimuove questo gel per raggiungere la retina con strumenti molto sottili. Poi chiude le lacerazioni, rimuove il sangue o le membrane, oppure riposiziona la retina. La rimozione del gel ha un impatto minimo sulla salute dell’occhio. Lo spazio viene riempito temporaneamente con soluzione salina, gas o olio di silicone.

Perché si esegue la vitrectomia?

La vitrectomia è consigliata quando il problema minaccia la vista e non si prevede che guarisca senza un intervento chirurgico:

  • distacco della retina: alcuni distacchi si riparano con la vitrectomia, altri con una cerchiatura intorno all’occhio o con entrambe le tecniche (vedi intervento per distacco della retina a Tirana);
  • foro maculare e membrana epiretinica, che offuscano e distorcono la visione centrale (chirurgia maculare);
  • sangue all’interno dell’occhio (emorragia vitreale) che non si riassorbe spontaneamente;
  • retinopatia diabetica con sanguinamento o tessuto cicatriziale che tira la retina;
  • lesioni gravi e corpo estraneo all’interno dell’occhio (trauma oculare);
  • infezione all’interno dell’occhio (endoftalmite);
  • un frammento del cristallino o una lente che cade nella parte posteriore dell’occhio durante un intervento di cataratta.

Quando il sangue si raccoglie sotto la macula, dopo la vitrectomia è possibile iniettare sotto la retina un farmaco che scioglie il coagulo (tPA), come descritto nella pagina della clinica dedicata alla chirurgia maculare. I segnali che dovrebbero spingervi a consultare un oculista sono descritti nella pagina sulle malattie della retina.

Video della clinica (27 secondi): vitrectomia con tPA eseguita dal Dr. Nishant Taneja. Attenzione: immagini di un vero intervento chirurgico.

Come si svolge la vitrectomia, passo dopo passo?

La vitrectomia si esegue di solito senza ricovero. L’occhio viene anestetizzato con gocce e con un’anestesia locale intorno all’occhio, spesso accompagnata da un sedativo per via endovenosa. L’anestesia generale è usata raramente, per esempio nei bambini. L’intervento dura da una a diverse ore.

  1. Il chirurgo pratica tre incisioni, ciascuna più piccola di 1 mm, nella parte bianca dell’occhio. Spesso si chiudono da sole, senza punti.
  2. Con l’aiuto di un microscopio e di una luce introdotta nell’occhio, una sonda sottile taglia e aspira il corpo vitreo insieme al sangue o alle opacità.
  3. A seconda del caso, il chirurgo rimuove le membrane o il tessuto cicatriziale con pinze molto sottili, oppure estrae il corpo estraneo.
  4. Le lacerazioni della retina vengono chiuse con il laser all’interno dell’occhio o con il congelamento (crioterapia).
  5. L’occhio viene riempito con soluzione salina, gas o olio di silicone, che mantengono la retina in posizione.

La maggior parte dei pazienti torna a casa il giorno stesso; dopo alcuni interventi, come la chirurgia maculare, nella nostra clinica il paziente rimane una notte.

All’Indian Eye Institute & Laser Center la vitrectomia è eseguita dal Dr. Nishant Taneja, chirurgo vitreoretinico, con il sistema Stellaris Elite 27-gauge, installato in clinica nell’ottobre 2025.

Immagine della retina al microscopio durante una vitrectomia per distacco retinico con una lacerazione estesa
Immagine al microscopio durante una vitrectomia per distacco della retina. Caso trattato in clinica, aprile 2026.

Bolla di gas o olio di silicone: qual è la differenza?

Entrambi spingono la retina contro la parete dell’occhio, come una medicazione dall’interno, finché la lacerazione non si salda (secondo Moorfields, di solito in circa dieci giorni). Nei distacchi complessi si usa spesso un gas a lunga durata o l’olio di silicone.

Bolla di gasOlio di silicone
Come viene riassorbito o rimossoSi riassorbe spontaneamente; l’occhio lo sostituisce con il proprio liquidoNon si riassorbe; viene rimosso con un secondo intervento, di solito dopo alcuni mesi
Quanto rimane nell’occhioAria fino a 2 settimane; SF6 fino a 4, C2F6 fino a 8, C3F8 fino a 12 settimaneFinché non viene rimosso
VistaMolto offuscata; poi si vede una linea simile al livello dell’acqua, che scende man mano che la bolla si riduceOffuscata all’inizio; migliora nell’arco di settimane o mesi
Posizione della testaSpesso, per giorni o settimaneA volte; decide il chirurgo
Aereo, montagna, immersioniNo, finché il gas non è stato completamente riassorbitoChiedete al chirurgo (Moorfields: niente voli per 2 settimane)
Anestesia con protossido d’azotoNo, finché il gas non è stato riassorbitoChiedete al chirurgo

Chiedete quale gas è stato usato: le restrizioni dipendono da questo.

Video della clinica (41 secondi): vitrectomia per distacco della retina con una grande lacerazione, con laser e olio di silicone. Attenzione: immagini di un intervento reale.

Cosa succede dopo l’intervento alla retina?

  • L’occhio viene coperto con una benda per uno o più giorni.
  • Usate le gocce secondo le indicazioni, per contrastare l’infiammazione e l’infezione. Non strofinate l’occhio.
  • La sensazione di avere sabbia nell’occhio è frequente; il dolore intenso è raro.
  • L’occhio può rimanere arrossato e gonfio per alcune settimane. I punti neri mobili sono comuni, soprattutto in presenza di gas.

La prima visita di controllo si svolge di solito il giorno dopo: fatevi accompagnare. Non guidate senza il permesso del medico; dipende anche dalla vista dell’altro occhio. Evitate gli sport intensi e il sollevamento di pesi; è consentito camminare tranquillamente. Leggere e guardare la televisione non danneggiano l’occhio. In genere occorrono 2–4 settimane di congedo dal lavoro.

Posizione a testa in giù

La bolla di gas sale verso l’alto. Per farla premere sulla zona riparata, il chirurgo può chiedervi di tenere il viso rivolto verso il basso o la testa inclinata di lato, da alcuni giorni a qualche settimana. La posizione va mantenuta continuamente, anche mentre mangiate, camminate o dormite. Senza, l’intervento potrebbe non riuscire. Può essere utile appoggiare la fronte sulle braccia incrociate su un tavolo; esistono anche cuscini e sedie appositi. Non tutti i pazienti devono mantenere questa posizione: decide il chirurgo.

Aereo e anestesia in presenza di gas nell’occhio

Con una bolla di gas nell’occhio non si può viaggiare in aereo, salire in montagna né fare immersioni. Il cambiamento di altitudine fa espandere la bolla e aumenta la pressione nell’occhio, con il rischio di danneggiare la vista. Lo stesso vale per il protossido di azoto, un gas talvolta usato contro il dolore, per esempio durante il parto o in situazioni di emergenza. Informate ogni medico della presenza di gas nell’occhio. Se venite dall’estero, pianificate il rientro dopo che il chirurgo avrà confermato il riassorbimento del gas (vedi pazienti internazionali).

Quanto dura il recupero dopo una vitrectomia?

Di solito l’occhio guarisce nell’arco di 2–6 settimane. La vista richiede più tempo: con il gas o l’olio di silicone possono volerci settimane o mesi, e migliora gradualmente nell’arco di alcuni mesi. In seguito potrebbero servirvi nuovi occhiali. Il risultato dipende dalle condizioni della retina prima dell’intervento, soprattutto se era interessata la macula. Spesso la vitrectomia migliora la vista o ne arresta il peggioramento, ma non può annullare i danni già subiti dalla retina.

Testimonianza di un paziente della clinica sul trattamento della retina (2 minuti).

Quali sono i rischi della vitrectomia?

Le complicazioni gravi sono rare, ma i rischi comprendono:

  • infezione all’interno dell’occhio;
  • sanguinamento;
  • nuova lacerazione o distacco della retina;
  • aumento della pressione oculare, che può causare glaucoma;
  • mancato miglioramento della vista.

Può svilupparsi anche una cataratta, soprattutto nelle persone sopra i 50 anni. Se compare, viene trattata con un intervento di cataratta. Se avete già una lente artificiale, la vitrectomia non la danneggia.

Quando contattare subito la clinica?

Dopo una vitrectomia, chiamate subito la clinica se avete:

  • dolore intenso o in aumento;
  • un improvviso calo della vista;
  • un arrossamento in peggioramento o secrezioni dall’occhio;
  • lampi di luce, molti nuovi punti neri o un’ombra simile a una tenda. La retina potrebbe essersi staccata di nuovo.

Domande frequenti

Vedo la bolla di gas nell’occhio? Sì. All’inizio la vista è molto offuscata. Man mano che la bolla si riduce, appare come una linea in movimento; sopra di essa si vede più chiaramente. Alla fine la bolla scompare.

L’olio di silicone deve essere rimosso dall’occhio? In genere sì, con un secondo intervento dopo alcuni mesi. Sarà il chirurgo a stabilire quando.

Si possono operare entrambi gli occhi contemporaneamente? No. Se entrambi gli occhi necessitano di una vitrectomia, il secondo viene operato dopo che il primo è guarito.

Fonti


Vi hanno detto che avete bisogno di una vitrectomia? Prenotate una visita retinologica presso l’Indian Eye Institute & Laser Center di Tirana. Il medico vi spiegherà se l’intervento è necessario e come sarà il vostro recupero. Prenotate una visita · Tel. +355 67 503 0017

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